Casamilano home collection

DESIGNER | PAOLA NAVONE

Schietta, sognatrice, eclettica: nella sua anima convivono sapori e colori del sud del mondo, conosciuto, amato, frequentato, unite al gusto e alle forme dell’Occidente ricco di tradizioni, aperto, in movimento. Da tutto ciò, la sua inesauribile curiosità alla ricerca di materie, forme e strutture, al presente, passato e futuro.
Paola Navone è Architetto, con laurea dal 1973, al Politecnico di Torino. Designer, con contenitori, divani, tavolini e accessori per Casamilano, gli oggetti di Mondo e di Driade; i divani per Poliform; i letti per Orizzonte; la prima collezione Armani Casa; i vasi di Arcade e le lampade per Oltrefrontiera;  la collezione per Roche Bobois; la tavola di Egizia;le collezioni Punto Rosso e Punto Oro per Baxter. Le ceramiche di TerreBlu. La nuova cucina di Ciatti. Le collezioni Gingerbread e Nuova Falegnameria per Lando. La poltrona in plastica rotazione per Slide.I mobili da bagno e gli accessori per Falper e Ceramica Viva.La collezione di mobili per esterno in metallo per Emu. La nuova collezione di letti tessili per Redaelli. Art Director delle collezioni, dei cataloghi, e degli allestimenti per Abet Laminati e Gervasoni. Interior Decorator delle sue case nel mondo, di un ristorante ad Atene ed uno a Mykonos, degli showroom di Piazza Sempione a Milano, Düsseldorf , Roma, Tokyo, San Petersburgh e Mosca, Vienna , New York e Las Vegas. Dell’Illy Bar Concept e del ristorante “Pane e Acqua” di Milano. Il nuovo ufficio di Art Trading a Mosca. Il nuovo negozio Dodo per Pomellato a Firenze e il Baxter Garage – showroom Roma. Progettista industriale superfici, in primis e dall’inizio, per Abet Laminati, ideatrice di eventi di mostre e feste ai quattro angoli della Terra, che non vuole disegnare sistematicamente, per essere sempre un po’ più curiosa degli altri (come recita la motivazione dell’International Design Award vinto a Osaka nel 1983, prima di tutti), che vuole essere cittadina del mondo per guardare e scoprire, che è un po’ antropologa delle cose, che non vuole buttare il passato ma farlo rivivere, che vuole coltivare l’Oriente e la sua manualità spontanea (come ha imparato a capire in anni di lavoro con gli artigiani filippini) .

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